Storia

26/07/2010

Come afferma lo storico riminese Giulio Cesare Mengozzi il ricordo più sicuro della presenza di una Banda municipale a Rimini risale al 1828 e si riferisce ad un gruppo di 30 “Buoni suonatori” diretti dal M° Salustri.

Il numero dei componenti salì a 35 nel 1857 e successivamente a 40 nel 1863, poi, nel 1902 il Corpo Bandistico della città di Rimini conquistò il primo premio al concorso di Bologna.

Dopo la prima guerra mondiale ci fu una pausa forzata fino al 1921 quando il M° Giuseppe Parmeggiani fece un primo tentativo per restituirla al suo splendore, ma i tempi erano difficili e si dovettero attendere gli anni ‘30 perché il M° Manente la ricostituisse.

Infatti all’inizio del 1932 il Podestà Comm. Palloni, allo scopo di dotare Rimini di un complesso bandistico adeguato all’importanza turistica della città, contattò il M° Giuseppe Manente (già direttore della Banda della Guardia di Finanza a Roma e della Banda Municipale del Cairo voluta dal re Faud d’Egitto) proponendogli l’incarico della direzione.

Manente accettò riservandosi la facoltà di trasformare il vecchio e incompleto organico della banda esistente in un complesso moderno. Viste le insistenze del Podestà Palloni di utilizzare il maggior numero possibile di elementi del vecchio complesso, Manente decise di indire un’audizione in cui, rifiutando ogni tipo di collaborazione, da solo ascoltò i bandisti uno ad uno. La selezione fu durissima e solo una piccola percentuale dei componenti la vecchia banda fu fatta idonea con riserva, tutti gli elementi mancanti vennero reclutati direttamente dal maestro da varie regioni italiane, in particolar modo dall’Abruzzo.

Come testimoniano i bandisti dell’epoca lo stipendio medio mensile era di circa 600 lire per un impegno di 5 giorni di prove alla settimana più i relativi concerti e il numero dei componenti era di circa 65. Ma le spese si rivelarono esorbitanti (si parlò di L. 325.000 per due anni) e la banda di Manente, nonostante il successo dei concerti al mare venne liquidata durando solo due stagioni: 1932 – 1933.

Nel 1934 Rimini è di nuovo senza Banda musicale, ma vari cittadini si interessarono attivamente per la sua ricostituzione, fra essi Umberto Bartolani il cui intervento si dimostrò decisivo. In seguito ad un suo articolo pubblicato sul “Corriere Padano” il segretario del Fascio Comm. Baiocchi si mosse per cercare un nuovo direttore e dopo qualche tempo la scelta ricadde sul M° Antonio Di Jorio, abruzzese, recentemente trasferitosi a Forlimpopoli.

Di Iorio, già direttore della banda di Atessa (suo paese natale) e di Atri assunse la direzione della Banda nel 1936 riuscendo a mettere insieme un complesso assai valido ed equilibrato nonostante il budget ridotto e mantenendo la collaborazione dei suoi conterranei abruzzesi interpellati ai tempi di Manente.

La Banda durante la festa del patrono di Rimini nel 1968

Dopo la pausa della guerra Di Iorio riprese la Banda, mantenendone la direzione fino agli inizi degli anni ‘70. Ma nel corso dell’ultimo periodo, intorno al 1965, per una serie di ripicche e di rivalità personali venne a crearsi in seno alla Banda una situazione incresciosa che portò in seguito alla sua scissione. Ne sortirono due complessi bandistici ai quali la voce popolare attribuì immediatamente contrapposte coloriture politiche: la banda “rossa” guidata dal M° Michele Ferretti il cui nucleo rappresentativo era di origine abruzzese e la Banda “bianca” composta quasi esclusivamente da riminesi diretti prima dal M° Federico Fabbrizioli e poi dal M° Orio Lucchi, ex bambino prodigio al flicornino solista nella Banda di Di Iorio.

Sarà proprio l’azione diplomatica del M° Lucchi a ricucire lo strappo fra le opposte fazioni riunificando la Banda alla fine degli anni ‘70. Al M° Lucchi seguì il giovane Gianfranco Verdini che nel 1990 lasciò il testimone al M° Ezio Foschi.

Foschi e il nuovo presidente Gianluca Spigolon, furono i principali artefici della totale ripresa della banda. Il nuovo maestro puntò sulla preparazione e professionalità di giovani strumentisti che poco alla volta hanno avvicendato i più anziani e seppe amalgamare un complesso forte di oltre 50 elementi, abbassando notevolmente l’età media dei componenti ed elevando contestualmente il livello qualitativo alla soglia della dignità professionale.

Il presidente Spigolon si mosse per assegnare alla Banda uno spazio per esibirsi stabilmente durante la stagione estiva, così nacque il palco/gazebo all’interno del parco Federico Fellini in cui la Banda si esibisce in diverse serate concertistiche estive dal 1990.

Una nota interessante su questa pagina risiede nel fatto che l’intera struttura del palcoscenico è stata progettata ed eseguita da componenti del corpo bandistico con, in prima fila, il M° Ezio Foschi.

Dal 1997 la direzione è passata al M° Bernardo Santolini con il quale, fra l’altro, la banda ha partecipato alla prestigiosa rassegna di Mongardino (BO). Nel 1999 passò al M° GianLuca Gardini, mentre la presidenza fu assunta dal geom. Mario Gravina. Dal 2005 la bacchetta passò dalle mani del M° Gian Luca Gardini a quelle del M° Jader Abbondanza.

Attualmente la Banda Città di Rimini è composta da circa 60 elementi tra cui diversi giovani già diplomati e avviati verso la professione musicale o l’insegnamento.

Oltre alla stagione estiva che da diversi anni riscuote un notevole successo di pubblico, la Banda partecipa attivamente alla vita sociale della città con cortei e sfilate.

Negli ultimi anni l’attività bandistica si è arricchita di nuovi ed importanti appuntamenti: dal 1994 il Concerto di Fine Anno al Teatro Ermete Novelli e dal 2007 il Concerto di Mezza Estate con il Coro “Amintore Galli” di Rimini, in Piazza Cavour.

Dall’anno 2010 il Presidente dimissionario Bartoli Benito, che sostituì il Geom Gravina nel 2008, ha lasciato l’incarico alla Presidenza congiunta del Prof Manuel Cilio e della Dott.ssa Tresoldi Atalia, impegnata in una forte azione di aggiornamento associativo, sia organizzativo che statutario ed in un accrescimento dell’immagine della Banda Città di Rimini nel territorio.

Dall’anno 2012 la Presidenza è passara al dott. Pietro Leoni il quale intensificando l’attività intrapresa dalla precedente, riporta la Banda Città di Rimini a suonare nel centro storico cittadino con la rassegna estiva dei “Sabato sera in Piazza”.

Parallelamente alle attività musicali, l’Associaizone è impegnata, grazie all’impegno di alcuni soci musicisti, nell’organizzazione di una Scuola di musica per Banda, un innovativo progetto educativo che ha visto il coinvolgimento di numerose classi delle scuole elementari e medie, con lo scopo di divulgare la cultura musicale tra i giovani ragazzi e formare il gruppo Banda Giovanile